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Pizza

Pizza in teglia alla romana: ricetta, idratazione e cottura

Ricetta della pizza in teglia alla romana: dosi, alta idratazione, tempi di lievitazione e tecnica di stesura per un risultato croccante e alveolato.

Aggiornato: 25/05/2026
Lettura6 minuti

Tema: Pizza. Include formule, esempi e calcolatori collegati.

Indice
  1. Pizza romana vs pizza napoletana: le differenze chiave
  2. Dosi per una teglia 30x40 cm
  3. Procedimento passo passo
  4. 1. Autolisi (30 minuti)
  5. 2. Aggiunta lievito e sale (5 minuti)
  6. 3. Pieghe a intervalli (2 ore)
  7. 4. Puntata e maturazione in frigo (24-48 ore)
  8. 5. Stesura in teglia (tecnica fondamentale)
  9. 6. Appretto (2-4 ore)
  10. 7. Condimento e cottura (12-15 minuti)
  11. Errori comuni
  12. Varianti
Da tenere a mente

La pizza in teglia alla romana si distingue per l'alta idratazione (75-85%), la lunga maturazione in frigo e la cottura in teglia rettangolare a 280-300 °C. Il risultato e una pizza croccante fuori e alveolata dentro, impossibile da ottenere con le dosi della napoletana.

Pizza romana vs pizza napoletana: le differenze chiave

Prima di iniziare, serve chiarire cosa rende la pizza in teglia romana diversa dalla napoletana. Non sono varianti della stessa ricetta: sono due prodotti con logiche diverse.

| Caratteristica | Teglia romana | Napoletana | |---|---|---| | Idratazione | 75-85% | 60-65% | | Farina | W 300-340 | W 260-300 | | Forma | Rettangolare, in teglia | Tonda, stesa a mano | | Forno | Elettrico, 280-300 °C | Legna/gas, 450-485 °C | | Cottura | 12-15 minuti | 60-90 secondi | | Risultato | Croccante, alveolata, leggera | Morbida, cornicione gonfio | | Lievitazione | 24-48 h in frigo | 8-24 h a temperatura ambiente |

La chiave della romana e la combinazione di alta idratazione e lunga maturazione a freddo. L'acqua in eccesso crea gli alveoli durante la cottura, la maturazione lenta sviluppa sapore e digeribilita.

Dosi per una teglia 30x40 cm

Questa ricetta produce una teglia rettangolare da 30x40 cm, sufficiente per 4-6 porzioni. Le quantita sono studiate per un'idratazione all'80%, il punto di equilibrio tra lavorabilita e risultato.

| Ingrediente | Quantita | % sulla farina | |---|---|---| | Farina W 300-340 | 500 g | 100% | | Acqua fredda | 400 g | 80% | | Sale fino | 10 g | 2% | | Olio EVO | 10 g | 2% | | Lievito fresco | 2 g | 0,4% |

Peso totale impasto: circa 922 g.

La farina deve essere forte (W 300-340) per reggere l'alta idratazione senza cedere. Le farine da supermercato con W 260 non funzionano: l'impasto collassa e non sviluppa alveoli. Cerca farine professionali tipo Manitoba o farine specifiche per pizza in teglia.

Il lievito e pochissimo (2 g di fresco, oppure 0,7 g di secco) perche la lievitazione e lunga. Con piu lievito l'impasto matura troppo velocemente e diventa acido.

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Procedimento passo passo

1. Autolisi (30 minuti)

Versa 350 g di acqua (l'87% del totale) nella ciotola. Aggiungi tutta la farina e mescola grossolanamente con una spatola fino a ottenere un impasto grezzo senza farina asciutta. Copri e lascia riposare 30 minuti.

L'autolisi e ancora piu importante nella pizza ad alta idratazione: permette alla farina di assorbire l'acqua e sviluppare il glutine senza lavorazione meccanica. Dopo 30 minuti l'impasto sara gia piu liscio e coeso.

2. Aggiunta lievito e sale (5 minuti)

Sciogli il lievito nei 50 g di acqua rimasti. Versa sull'impasto e incorpora con le mani, schiacciando e ripiegando. Quando il lievito e assorbito, aggiungi il sale e ripeti. L'impasto sembrera spezzarsi: e normale. Continua a piegare per 3-4 minuti fino a riottenere una massa omogenea.

3. Pieghe a intervalli (2 ore)

Questa e la fase che sostituisce l'impastamento tradizionale. Ogni 30 minuti esegui una serie di pieghe nel contenitore:

  • Inumidisci le mani
  • Solleva un lembo dell'impasto dal fondo e ripiegalo su se stesso
  • Ruota il contenitore di 90 gradi e ripeti
  • Fai 4 pieghe per serie (una per lato)

Ripeti ogni 30 minuti per 4 volte totali (0, 30, 60, 90 minuti). Ad ogni serie l'impasto diventa piu strutturato, liscio e gonfio. Dopo l'ultima serie di pieghe, aggiungi l'olio EVO incorporandolo con la stessa tecnica.

4. Puntata e maturazione in frigo (24-48 ore)

Dopo l'ultima piega, lascia l'impasto nel contenitore chiuso a temperatura ambiente per 1 ora. L'impasto deve aumentare di volume del 30-40%.

Trasferisci il contenitore in frigorifero a 4 °C per un minimo di 24 ore e un massimo di 48 ore. La maturazione lunga a freddo e il segreto della digeribilita e del sapore: gli enzimi della farina scompongono amidi e proteine lentamente, creando aromi complessi e una struttura piu leggera.

5. Stesura in teglia (tecnica fondamentale)

Tira fuori l'impasto dal frigo. Olia generosamente una teglia da 30x40 cm (almeno 2 cucchiai di olio EVO). Rovescia l'impasto direttamente nella teglia.

Non usare il mattarello. Allarga l'impasto con le dita delicatamente, partendo dal centro verso i bordi. Se l'impasto resiste e torna indietro, lascialo riposare 10-15 minuti coperto e riprova. Non forzare: ogni strappo distrugge gli alveoli.

L'obiettivo e coprire tutta la teglia con uno spessore uniforme di circa 1 cm. L'impasto deve aderire al fondo oleato senza bolle d'aria sotto.

6. Appretto (2-4 ore)

Copri la teglia con pellicola o un canovaccio umido. Lascia lievitare a temperatura ambiente (22-25 °C) per 2-4 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume e presentare bolle visibili in superficie.

Se la temperatura ambiente e bassa (sotto 20 °C), servira piu tempo. Se e alta (sopra 28 °C), controlla dopo 1,5 ore per evitare che lieviti troppo.

7. Condimento e cottura (12-15 minuti)

Preriscalda il forno elettrico a 280-300 °C (la massima temperatura disponibile) con una teglia o pietra refrattaria nel ripiano piu basso per almeno 30 minuti.

Condi la pizza direttamente in teglia. Per la classica rossa: 200-250 g di passata di pomodoro condita con sale, olio e origano. Stendi il condimento con il dorso di un cucchiaio, lasciando 1 cm di bordo scoperto.

Inforna nel ripiano piu basso per 12-15 minuti. La pizza e pronta quando il fondo e dorato e croccante (solleva un angolo con una spatola per controllare) e il bordo ha bolle dorate.

Se il forno non raggiunge 280 °C, cuoci a 250 °C per 18-20 minuti, attivando il grill negli ultimi 2-3 minuti per dorare la superficie.

Errori comuni

  1. Farina troppo debole: con farina W 260 o inferiore l'impasto non regge l'80% di idratazione. Risultato: pizza piatta e gommosa.
  2. Troppo lievito: con 5 g o piu di lievito fresco l'impasto lievita troppo in fretta e si sgonfia prima della cottura. Usa massimo 2 g per 500 g di farina.
  3. Stesura forzata: tirare l'impasto con il mattarello o strapparlo distrugge la struttura alveolare. La stesura deve essere dolce, con pause di riposo.
  4. Forno troppo basso: sotto 250 °C la pizza cuoce lentamente, perde umidita e diventa secca e biscottata invece che croccante fuori e morbida dentro.
  5. Saltare le pieghe: senza le pieghe a intervalli l'impasto ad alta idratazione resta molle e informe. Le pieghe sostituiscono l'impastamento e danno struttura.

Varianti

  • Pizza bianca romana: condisci solo con olio EVO abbondante, sale grosso e rosmarino. Niente pomodoro. Cottura identica. E la base per il classico panino romano con mortadella.
  • Focaccia genovese: stessa tecnica ma con idratazione al 70% e salamoia (acqua + olio) in superficie prima della cottura. Risultato piu morbido e meno croccante.
  • Pinsa romana: usa un mix di farine (grano tenero, riso, soia) con idratazione 80%+ e maturazione 72 ore. La forma e ovale e la cottura piu breve.

Se vuoi calcolare le dosi per teglie di dimensioni diverse, usa il calcolatore conversione teglia.

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