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Cos'è il RevPAR: la guida completa al KPI numero uno dell'hotel

Cos'è il RevPAR, come si calcola (due formule), differenza con ADR e occupazione, benchmark per tipologia di hotel e le leve concrete per aumentarlo.

Aggiornato: 01/06/2026
Lettura7 minuti

Tema: Hotel. Include formule, esempi e calcolatori collegati.

Indice
  1. Risposta rapida
  2. Cosa significa RevPAR
  3. Le due formule del RevPAR
  4. Formula 1 — dai ricavi
  5. Formula 2 — da ADR e occupazione
  6. RevPAR, ADR e occupazione: come si parlano
  7. Esempio di scelta tra due scenari
  8. Cos'è un "buon" RevPAR
  9. Le leve concrete per aumentare il RevPAR
  10. Leve sull'ADR (tariffa)
  11. Leve sull'occupazione
  12. L'errore più comune: inseguire l'occupazione
  13. Dal RevPAR al GOPPAR: il vero traguardo
  14. Checklist rapida RevPAR
  15. Risorse correlate

Risposta rapida

Il RevPAR (Revenue Per Available Room, ricavo per camera disponibile) è il KPI che riassume in un solo numero quanto rende il tuo hotel. Si calcola in due modi equivalenti: ricavi camere ÷ camere disponibili, oppure ADR × tasso di occupazione. Se in una notte incassi 8.000 € con 100 camere disponibili, il RevPAR è 80 €. A differenza dell'ADR, tiene conto anche delle camere rimaste vuote: per questo è l'indicatore più affidabile per capire se la tua strategia di prezzo e occupazione sta funzionando.

Cosa significa RevPAR

RevPAR è l'acronimo di Revenue Per Available Room. La parola chiave è available: il denominatore non sono le camere vendute, ma tutte quelle che avevi a disposizione, vuote comprese.

Questo lo rende diverso — e più severo — di altri indicatori. Puoi avere tariffe altissime ma, se metà dell'hotel resta vuoto, il RevPAR lo dice subito. E puoi essere pieno tutte le notti ma, se svendi le camere, anche questo emerge.

Il RevPAR risponde a una domanda secca: quanto ricavo medio genera ciascuna camera che possiedo, indipendentemente dal fatto che sia stata venduta o meno?

Le due formule del RevPAR

Esistono due formule, e danno sempre lo stesso risultato.

Formula 1 — dai ricavi

RevPAR = ricavi totali camere ÷ numero camere disponibili

Esempio: un hotel da 100 camere incassa 8.000 € di sole camere in una notte (escludendo ristorante, spa, extra).

RevPAR = 8.000 ÷ 100 = 80 €

Formula 2 — da ADR e occupazione

RevPAR = ADR × tasso di occupazione

Lo stesso hotel ha venduto 80 camere a una tariffa media (ADR) di 100 €. L'occupazione è 80/100 = 80%.

RevPAR = 100 € × 0,80 = 80 €

Stesso numero. La seconda formula è più utile perché scompone il RevPAR nei suoi due motori: la tariffa e l'occupazione. Quando il RevPAR scende, è quasi sempre uno dei due ad aver ceduto.

Per fare i tre conti insieme — ADR, occupazione e RevPAR — partendo da ricavi e camere, puoi usare il calcolatore RevPAR e ADR.

RevPAR, ADR e occupazione: come si parlano

Sono tre KPI legati ma che misurano cose diverse:

| KPI | Cosa misura | Formula | |---|---|---| | ADR | Ricavo medio per camera venduta | ricavi camere ÷ camere vendute | | Occupazione | % di camere vendute sul totale | camere vendute ÷ camere disponibili | | RevPAR | Ricavo medio per camera disponibile | ADR × occupazione |

Il punto critico: ADR e occupazione tirano in direzioni opposte. Per alzare l'occupazione tendi ad abbassare le tariffe; per alzare l'ADR tendi a perdere occupazione. Il RevPAR è l'arbitro che dice quale combinazione produce più ricavo complessivo.

Esempio di scelta tra due scenari

  • Scenario A: ADR 120 €, occupazione 65% → RevPAR = 78 €
  • Scenario B: ADR 95 €, occupazione 88% → RevPAR = 83,60 €

Lo scenario B ha tariffe più basse ma genera più ricavo per camera disponibile. Sul solo RevPAR, B vince. Ma — attenzione — più camere vendute significano più costi variabili: questo lo vedremo con il GOPPAR.

Cos'è un "buon" RevPAR

Non esiste un numero universale. Un boutique hotel di lusso a Firenze e un 3 stelle in periferia vivono su scale completamente diverse. Il RevPAR si valuta sempre contro tre riferimenti:

  1. Lo storico — il RevPAR dello stesso periodo dell'anno scorso. La stagionalità è fortissima nell'hospitality: confronta giugno con giugno, non giugno con febbraio.
  2. Il budget — quello che ti eri prefissato a inizio anno.
  3. Il comp set — il gruppo di hotel concorrenti comparabili. Indici come l'MPI (Market Penetration Index) misurano la tua quota di mercato proprio sul RevPAR.

Un RevPAR in crescita anno su anno a parità di stagione è il segnale che la strategia funziona. Il valore assoluto, da solo, dice poco.

Le leve concrete per aumentare il RevPAR

Siccome RevPAR = ADR × occupazione, hai esattamente due famiglie di leve.

Leve sull'ADR (tariffa)

  • Dynamic pricing: adegua le tariffe in tempo reale a domanda, stagionalità, giorno della settimana ed eventi in città. È ormai uno standard, non un lusso.
  • Segmentazione: il business traveller paga la flessibilità, il leisure risponde ai pacchetti. Tariffe diverse per segmenti diversi.
  • Upselling: camera superior, late check-out, colazione inclusa. Alzano l'ADR senza toccare l'occupazione.
  • Riduzione delle commissioni OTA: ogni prenotazione diretta vale di più. Spingere il canale diretto migliora l'ADR netto.

Leve sull'occupazione

  • Riempire le notti deboli: pacchetti infrasettimanali, tariffe non rimborsabili, minimum stay nei weekend.
  • Gestione del length of stay: spesso conviene "perdere" una notte singola per proteggere un soggiorno di tre notti.
  • Marketing diretto: email ai clienti passati, programma fedeltà, recensioni gestite bene.

La tariffa consigliata della camera, partendo dal costo per camera (CPOR) e includendo commissioni OTA e RevPAR atteso, si imposta con il calcolatore tariffa camera.

L'errore più comune: inseguire l'occupazione

Il riflesso istintivo, quando l'hotel è vuoto, è abbassare i prezzi per riempirlo. A volte è giusto, spesso no.

Ogni camera venduta in più porta ricavo ma anche costi variabili: pulizia, biancheria, colazione, utenze, ammortamento dell'usura. Se scendi troppo di tariffa, rischi di vendere camere che ti costano quasi quanto incassi.

Il RevPAR ti dice se stai facendo più ricavo. Ma per sapere se stai facendo più profitto serve il passo successivo.

Dal RevPAR al GOPPAR: il vero traguardo

Il RevPAR ha un limite: ignora i costi. Due hotel con lo stesso RevPAR di 80 € possono avere redditività opposte se uno ha costi operativi molto più alti.

Per questo il revenue management maturo guarda al GOPPAR (Gross Operating Profit Per Available Room): il profitto operativo lordo per camera disponibile, non il ricavo.

GOPPAR = profitto operativo lordo ÷ camere disponibili

Il GOPPAR premia le scelte che alzano il margine, non solo il fatturato. Una promozione che riempie l'hotel ma erode i costi può migliorare il RevPAR e peggiorare il GOPPAR: è qui che si vede chi gestisce davvero bene.

Per calcolare GOP, margine operativo e GOPPAR partendo da ricavi e costi, usa il calcolatore GOPPAR. E per capire quanto ti costa davvero una camera occupata — la base di ogni decisione di prezzo — il calcolatore costo per camera.

Checklist rapida RevPAR

Tieni questi punti sotto controllo ogni settimana:

  • [ ] RevPAR calcolato sui soli ricavi camere, non sul totale hotel
  • [ ] Confronto anno su anno a parità di stagione, non mese su mese
  • [ ] RevPAR scomposto in ADR e occupazione per capire da dove arriva un calo
  • [ ] Comp set monitorato (sei sopra o sotto il mercato?)
  • [ ] Ogni promozione valutata anche a GOPPAR, non solo a RevPAR
  • [ ] Canale diretto spinto per migliorare l'ADR netto dalle commissioni

Capito il RevPAR, hai la bussola. Ma ricorda: è il punto di partenza del revenue management, non il traguardo. Il traguardo è il profitto per camera.

Risorse correlate

  • Calcolatore RevPAR e ADR — i tre KPI in un colpo solo
  • Calcolatore GOPPAR — dal ricavo al profitto per camera
  • Calcolatore costo per camera — la base di ogni tariffa
  • Calcolatore tariffa camera — pricing cost-plus con commissioni OTA
Risposte rapide

Domande frequenti

Qual è la formula del RevPAR?

Hai due strade equivalenti: RevPAR = ricavi camere ÷ camere disponibili, oppure RevPAR = ADR × tasso di occupazione. Esempio: 8.000 € di ricavi su 100 camere = 80 € di RevPAR. È il ricavo medio per camera disponibile, venduta o no.

Qual è la differenza tra RevPAR e ADR?

L'ADR è il ricavo medio per camera effettivamente venduta; il RevPAR è il ricavo medio per camera disponibile (incluse le invendute). Un ADR alto con bassa occupazione produce un RevPAR basso: per questo il RevPAR è l'indicatore più onesto.

Cos'è un buon RevPAR?

Dipende da categoria e mercato: non esiste un valore universale. Si valuta contro tre riferimenti: lo storico dello stesso periodo, il budget e il comp set (hotel concorrenti). Un RevPAR in crescita anno su anno a parità di stagione è il segnale che conta.

Conviene riempire l'hotel abbassando i prezzi?

Non sempre. Scendere troppo di tariffa per fare occupazione può alzare i costi variabili (pulizie, colazioni, utenze) più di quanto aggiunga al RevPAR. Va valutato a livello di GOPPAR, cioè di profitto per camera, non solo di ricavo.

RevPAR e GOPPAR sono la stessa cosa?

No. Il RevPAR misura il ricavo per camera disponibile; il GOPPAR misura il profitto operativo lordo per camera disponibile. Due hotel con lo stesso RevPAR possono avere GOPPAR molto diversi a seconda della struttura dei costi.

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