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Costi Apertura

Break-even ristorante: come calcolare il punto di pareggio

Come calcolare il punto di pareggio (break-even) di un ristorante: formula, esempio pratico e strategie per raggiungerlo prima.

Aggiornato: 25/05/2026
Lettura8 minuti

Tema: Costi Apertura. Include formule, esempi e calcolatori collegati.

Indice
  1. Cos'e il break-even point
  2. La formula del break-even
  3. Costi fissi vs costi variabili: la distinzione che conta
  4. Costi fissi
  5. Costi variabili
  6. Esempio pratico completo
  7. Dal BEP in euro ai coperti necessari
  8. BEP mensile vs BEP annuale
  9. Il BEP dell'investimento iniziale
  10. 5 strategie per abbassare il break-even
  11. 1. Ridurre i costi fissi
  12. 2. Migliorare il margine variabile
  13. 3. Alzare lo scontrino medio
  14. 4. Aggiungere fonti di ricavo a basso costo fisso
  15. 5. Ottimizzare gli orari di apertura
  16. L'errore piu comune: dimenticare i costi fissi nascosti
  17. Come monitorare il BEP ogni mese
  18. Risorse correlate
Da tenere a mente

Il break-even point (BEP) e il fatturato minimo al quale un ristorante copre tutti i costi senza guadagnare ne perdere. Conoscerlo significa sapere esattamente quanti coperti servono ogni giorno per non andare in rosso.

Cos'e il break-even point

Il break-even point, o punto di pareggio, e il livello di fatturato al quale i ricavi totali eguagliano i costi totali. Sotto il BEP il ristorante perde soldi, sopra inizia a generare utile.

Non e un concetto teorico. E il numero piu importante che un ristoratore deve conoscere, perche risponde alla domanda fondamentale: quanto devo incassare ogni mese per sopravvivere?

Un ristorante che non conosce il proprio break-even opera alla cieca. Potrebbe pensare di andare bene perche la sala e piena il sabato sera, ma se il lunedi, martedi e mercoledi lavora sotto il punto di pareggio, il mese si chiude in perdita.

La formula del break-even

La formula base e:

BEP = Costi fissi / (1 - Percentuale costi variabili)

Per applicarla servono due dati:

  1. Costi fissi mensili: tutte le spese che non cambiano al variare del fatturato
  2. Percentuale dei costi variabili: le spese che crescono proporzionalmente al fatturato, espresse come percentuale

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Calcolo break-even ristorante

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Costi fissi vs costi variabili: la distinzione che conta

Costi fissi

Sono le spese che paghi anche se il ristorante resta chiuso per un mese:

  • Affitto: 3.000-8.000 euro/mese in base alla zona e alla metratura
  • Stipendi base del personale: contratti a tempo indeterminato, contributi, TFR
  • Rata mutuo o finanziamento: se hai finanziato l'apertura o la ristrutturazione
  • Assicurazioni: RC, incendio, furto
  • Commercialista: parcella fissa mensile o trimestrale
  • Utenze (quota fissa): canoni, potenza impegnata, quote fisse delle bollette
  • Ammortamenti: quote annuali di attrezzature e arredi, ripartite su base mensile
  • Software e abbonamenti: gestionale di cassa, POS, sito web, piattaforme di prenotazione

Costi variabili

Crescono o calano con il fatturato:

  • Food cost (materie prime): tipicamente 28-35% del fatturato
  • Bevande: 20-28% del fatturato bevande
  • Utenze (quota variabile): gas cucina, elettricita frigoriferi e forni, acqua
  • Straordinari e personale extra: camerieri a chiamata per il weekend
  • Packaging e delivery: se fai asporto
  • Commissioni carte di credito e POS: 0,5-1,5% del transato
  • Marketing operativo: volantini, sponsorizzate social, promozioni

In un ristorante medio i costi variabili pesano tra il 35% e il 45% del fatturato. Il food cost e la voce principale.

Esempio pratico completo

Prendiamo un ristorante con questi numeri:

Costi fissi mensili:

  • Affitto: 4.000 €
  • Personale (base): 14.500 €
  • Rata finanziamento: 1.200 €
  • Commercialista e assicurazioni: 800 €
  • Utenze (quota fissa): 900 €
  • Ammortamenti: 600 €
  • Totale costi fissi: 22.000 €/mese

Costi variabili: 40% del fatturato (food cost 30% + utenze variabili 3% + extra personale 3% + commissioni POS 1% + varie 3%)

Calcolo BEP:

BEP = 22.000 / (1 - 0,40) = 22.000 / 0,60 = 36.667 euro/mese

Questo significa che il ristorante deve incassare almeno 36.667 euro al mese per coprire tutti i costi. Ogni euro sopra questa soglia genera 0,60 euro di margine (perche 0,40 se ne vanno in costi variabili).

Dal BEP in euro ai coperti necessari

Il BEP in euro e utile, ma il ristoratore ragiona in coperti. Per tradurlo:

Coperti necessari = BEP / Scontrino medio

Continuando l'esempio, se lo scontrino medio e 30 euro:

36.667 / 30 = 1.222 coperti al mese

Su 26 giorni di apertura: 1.222 / 26 = 47 coperti al giorno

Se il ristorante ha 55 posti, 47 coperti al giorno significano un tasso di occupazione dell'85% (considerando un solo turno). Con doppio turno (pranzo e cena) il numero diventa piu raggiungibile: bastano 24 coperti a pranzo e 23 a cena.

Adesso hai un numero concreto: se oggi servi 40 coperti al giorno, sei sotto il break-even di 7 coperti. Sai esattamente quanto ti manca.

BEP mensile vs BEP annuale

Il BEP mensile e il riferimento operativo, ma il BEP annuale serve per due motivi:

  1. Stagionalita: un ristorante al mare fattura il 60% del suo anno in 4 mesi. Il BEP mensile di gennaio e diverso da quello di agosto se hai personale stagionale. Il BEP annuale assorbe queste oscillazioni.

  2. Costi annuali: alcune spese arrivano una volta l'anno (assicurazioni, manutenzione straordinaria, tredicesime). Il BEP mensile calcolato senza queste voci e ottimistico. Meglio calcolare il BEP annuale e poi dividerlo per 12.

BEP annuale con l'esempio precedente: costi fissi annuali 22.000 x 12 + 8.000 (tredicesime, manutenzione straordinaria, imprevisti) = 272.000 euro. BEP annuale = 272.000 / 0,60 = 453.333 euro. Diviso 12 mesi = 37.778 euro/mese, cioe circa 1.100 euro in piu del calcolo mensile "liscio".

Il BEP dell'investimento iniziale

C'e un secondo break-even che ogni ristoratore dovrebbe calcolare: quello dell'investimento iniziale. Risponde alla domanda: in quanti mesi recupero i soldi che ho speso per aprire?

La formula e:

Mesi per recupero = Investimento iniziale / Utile netto mensile medio

Esempio: hai investito 180.000 euro per aprire il locale. Dopo la fase di avviamento (primi 6 mesi), il ristorante genera un utile netto medio di 5.000 euro al mese.

180.000 / 5.000 = 36 mesi, cioe 3 anni per recuperare l'investimento.

Se l'utile netto medio e solo 3.000 euro al mese, il recupero sale a 60 mesi (5 anni). Questo dato e fondamentale per capire se l'investimento ha senso e per negoziare con la banca la durata del finanziamento.

5 strategie per abbassare il break-even

1. Ridurre i costi fissi

Ogni euro in meno di costi fissi abbassa il BEP di piu di un euro. Con costi variabili al 40%, un risparmio di 1.000 euro sui costi fissi abbassa il BEP di 1.000 / 0,60 = 1.667 euro.

Azioni concrete:

  • Rinegozia l'affitto (contratti 6+6, proposta di canone ridotto in cambio di durata garantita)
  • Rivedi le polizze assicurative (almeno 3 preventivi)
  • Ottimizza i turni del personale fisso per evitare ore improduttive

2. Migliorare il margine variabile

Se i costi variabili scendono dal 40% al 35%, il BEP cala in modo significativo:

  • BEP con costi variabili al 40%: 22.000 / 0,60 = 36.667 €
  • BEP con costi variabili al 35%: 22.000 / 0,65 = 33.846 €

Quasi 3.000 euro in meno di fatturato necessario. Come ottenere quei 5 punti? Riducendo il food cost attraverso portion control, negoziazione fornitori e menu engineering.

3. Alzare lo scontrino medio

Non cambia il BEP in euro, ma riduce i coperti necessari. Con BEP a 36.667 euro:

  • Scontrino 28 €: servono 1.310 coperti/mese (50/giorno)
  • Scontrino 32 €: servono 1.146 coperti/mese (44/giorno)
  • Scontrino 35 €: servono 1.048 coperti/mese (40/giorno)

Sei coperti in meno al giorno tra scontrino 28 e 32 euro. L'upselling di un calice di vino e un dolce puo fare la differenza tra pareggio e perdita.

4. Aggiungere fonti di ricavo a basso costo fisso

Catering, aperitivi serali, brunch domenicale, eventi privati: sono tutte attivita che usano la stessa struttura (cucina, sala, personale) ma generano fatturato aggiuntivo senza aumentare i costi fissi in modo proporzionale. Un servizio catering da 2.000 euro al mese con costi variabili del 45% aggiunge 1.100 euro di margine puro.

5. Ottimizzare gli orari di apertura

Se il pranzo del martedi genera 400 euro di fatturato ma i costi variabili sono 160 euro e la quota di costi fissi allocata e 500 euro, stai perdendo 260 euro quel giorno. Valuta se chiudere a pranzo nei giorni deboli e concentrare il personale sulla cena, dove lo scontrino e piu alto.

L'errore piu comune: dimenticare i costi fissi nascosti

Molti ristoratori calcolano il BEP includendo solo affitto, stipendi e utenze. Dimenticano voci che da sole pesano 2.000-4.000 euro al mese:

  • Commercialista: 300-600 euro/mese
  • Manutenzione ordinaria: 500-1.000 euro/mese (frigoriferi, lavastoviglie, cappa)
  • Imprevisti: una media storica del 2-3% del fatturato (un frigorifero che si rompe, un tubo che perde, una multa)
  • Ammortamento attrezzature: se il forno costa 15.000 euro e dura 10 anni, sono 125 euro al mese. Moltiplica per tutte le attrezzature
  • Formazione e aggiornamento HACCP: 200-400 euro/mese ammortizzati

Un BEP calcolato senza queste voci e sottostimato del 10-15%. Il ristoratore pensa di essere in pareggio quando in realta sta erodendo il capitale.

Come monitorare il BEP ogni mese

Il break-even non e un numero da calcolare una volta e dimenticare. I costi fissi cambiano (rinnovo contratto affitto, nuovo dipendente, aumento utenze) e i costi variabili oscillano con i prezzi dei fornitori.

Regola pratica: ricalcola il BEP ogni volta che cambia un costo fisso e verifica i costi variabili ogni trimestre. Un foglio semplice con tre righe basta:

  1. Totale costi fissi del mese
  2. Percentuale costi variabili (food cost + altri)
  3. BEP = riga 1 / (1 - riga 2)

Se il BEP sale di mese in mese e il fatturato no, hai un problema in arrivo. Meglio scoprirlo con 3 mesi di anticipo che con il conto in banca a zero.

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