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ADR: cos'è la tariffa media camera e come si calcola

Cos'è l'ADR (Average Daily Rate), come si calcola la tariffa media camera, la differenza con RevPAR e occupazione e le leve concrete per alzarlo senza svendere.

Aggiornato: 02/06/2026
Lettura6 minuti

Tema: Hotel. Include formule, esempi e calcolatori collegati.

Indice
  1. Risposta rapida
  2. Cosa significa ADR
  3. La formula dell'ADR
  4. Esempio numerico
  5. ADR, occupazione e RevPAR: come si parlano
  6. Esempio di due scenari
  7. Cos'è un "buon" ADR
  8. Le leve concrete per alzare l'ADR
  9. Errori comuni
  10. Risorse correlate

Risposta rapida

L'ADR (Average Daily Rate, tariffa media giornaliera) è il ricavo medio per ogni camera effettivamente venduta in un dato periodo. La formula è semplice: ricavi camere ÷ camere vendute. Se in una notte incassi 7.000 € vendendo 70 camere, l'ADR è 100 €. È l'indicatore che ti dice a che prezzo medio stai piazzando le camere, ma da solo non basta: va sempre letto insieme all'occupazione e al RevPAR per capire se l'hotel sta davvero rendendo.

Cosa significa ADR

ADR è l'acronimo di Average Daily Rate. In italiano lo trovi come tariffa media camera o tariffa media giornaliera. Misura una cosa precisa: quanto incassi in media per ogni camera venduta.

La parola chiave qui è venduta. A differenza del RevPAR, l'ADR ignora completamente le camere rimaste vuote. Se vendi una sola camera a 300 € in un hotel da 100 stanze, il tuo ADR di quella notte è 300 €: altissimo, ma totalmente scollegato dal fatto che 99 camere sono rimaste sfitte.

Per questo l'ADR risponde a una domanda secca: a che prezzo medio sto vendendo le camere che riesco a vendere? Niente di più, niente di meno.

La formula dell'ADR

La formula base è una sola:

ADR = ricavi totali camere ÷ numero di camere vendute

Attenzione a due dettagli che fanno la differenza:

  1. Solo ricavi camera. Vanno esclusi ristorante, bar, spa, parcheggio, late check-out e qualunque extra. Se li includi, stai misurando un'altra cosa (il TRevPAR), non l'ADR.
  2. Solo camere vendute a pagamento. Comp, upgrade gratuiti e camere house use non entrano né al numeratore né al denominatore.

Esempio numerico

Un hotel da 100 camere in una notte vende 70 stanze e incassa 7.000 € di soli ricavi camera.

ADR = 7.000 ÷ 70 = 100 €

Lo stesso conto su un mese: se a giugno hai venduto 1.800 camere-notte per 198.000 € di ricavi camera, l'ADR mensile è 198.000 ÷ 1.800 = 110 €.

Per fare il calcolo insieme a occupazione e RevPAR partendo da ricavi e camere, puoi usare il calcolatore RevPAR e ADR.

ADR, occupazione e RevPAR: come si parlano

L'ADR non vive da solo. Fa parte di un trio di KPI che insieme raccontano la salute del revenue.

| KPI | Cosa misura | Formula | |---|---|---| | ADR | Ricavo medio per camera venduta | ricavi camere ÷ camere vendute | | Occupazione | % di camere vendute sul totale disponibile | camere vendute ÷ camere disponibili | | RevPAR | Ricavo medio per camera disponibile | ADR × occupazione |

Il punto critico è che ADR e occupazione tirano in direzioni opposte. Per alzare l'occupazione di solito abbassi le tariffe (e l'ADR scende); per alzare l'ADR alzi le tariffe (e rischi di perdere occupazione). Il RevPAR è il giudice che dice quale combinazione produce più ricavo complessivo.

Esempio di due scenari

  • Scenario A: ADR 120 €, occupazione 65% → RevPAR = 78 €
  • Scenario B: ADR 95 €, occupazione 88% → RevPAR = 83,60 €

Lo scenario B ha un ADR più basso ma un RevPAR più alto. Significa che, in questo caso, vendere a meno ma riempire di più genera più ricavo per camera disponibile. È il classico caso in cui guardare solo l'ADR ti porterebbe fuori strada.

Cos'è un "buon" ADR

Non esiste un numero universale. Un boutique hotel a Venezia in alta stagione e un 3 stelle di periferia a novembre vivono su scale completamente diverse. L'ADR si valuta sempre contro tre riferimenti:

  1. Lo storico — l'ADR dello stesso periodo dell'anno precedente. La stagionalità è fortissima: confronta agosto con agosto, non agosto con marzo.
  2. Il budget — la tariffa media che ti eri prefissato a inizio anno.
  3. Il comp set — gli hotel concorrenti comparabili. L'ARI (Average Rate Index) misura proprio la tua tariffa media rispetto al mercato.

Un ADR in crescita anno su anno a parità di occupazione è un ottimo segnale: stai spuntando prezzi migliori senza perdere clienti. Il valore assoluto, da solo, dice poco.

Le leve concrete per alzare l'ADR

Alzare l'ADR senza distruggere l'occupazione è il cuore del revenue management. Ecco le leve che funzionano davvero.

  • Dynamic pricing: adegua le tariffe in tempo reale a domanda, giorno della settimana, stagionalità ed eventi in città. È lo strumento numero uno per spingere l'ADR nei picchi di domanda.
  • Segmentazione e fencing: tariffe diverse per business e leisure, con regole (prenotazione anticipata, non rimborsabilità) che impediscono al cliente disposto a pagare di più di accedere alla tariffa scontata.
  • Upselling e cross-selling: camera superior, vista, piano alto, late check-out. Ogni upgrade venduto alza l'ADR senza occupare camere in più.
  • Spinta sul canale diretto: ogni prenotazione che arriva dal tuo sito invece che da una OTA ti fa risparmiare il 15-25% di commissione, migliorando l'ADR netto anche a parità di tariffa esposta.
  • Restrizioni nei picchi: minimum stay nei weekend e durante gli eventi, così proteggi le notti ad alta domanda da prenotazioni singole a basso valore.

Per impostare la tariffa di vendita partendo dal costo per camera, includendo commissioni OTA e margine atteso, usa il calcolatore tariffa camera.

Errori comuni

Anche operatori esperti scivolano su questi punti. Vale la pena tenerli a mente.

  • Includere gli extra nei ricavi. Mettere ristorante, spa e parcheggio dentro il numeratore gonfia l'ADR e lo rende incomparabile con i benchmark di mercato. ADR = solo ricavi camera.
  • Contare le camere comp. Inserire upgrade gratuiti e house use al denominatore abbassa artificialmente l'ADR. Le camere a tariffa zero si escludono.
  • Guardare l'ADR senza l'occupazione. Un ADR record con l'hotel mezzo vuoto non è un successo: il RevPAR lo smaschera subito.
  • Confrontare periodi diversi. Mettere a confronto l'ADR di agosto con quello di febbraio non dice nulla. Vale solo il confronto a parità di stagione.
  • Inseguire l'ADR alto a ogni costo. Tenere le tariffe altissime per orgoglio, lasciando camere vuote che non torneranno mai più, distrugge il RevPAR. La camera invenduta di stanotte è ricavo perso per sempre.

Risorse correlate

  • Calcolatore RevPAR e ADR — ADR, occupazione e RevPAR in un colpo solo
  • Calcolatore tariffa camera — pricing cost-plus con commissioni OTA e margine atteso
Risposte rapide

Domande frequenti

Cosa significa ADR in hotel?

ADR sta per Average Daily Rate, ovvero tariffa media giornaliera. È il ricavo medio per ogni camera effettivamente venduta in un periodo: ricavi camere ÷ camere vendute. Misura il prezzo medio incassato, non quanto è pieno l'hotel.

Come si calcola l'ADR?

ADR = ricavi totali camere ÷ numero di camere vendute. Esempio: 7.000 € di ricavi camera su 70 camere vendute danno un ADR di 100 €. Si usano solo i ricavi camera, escludendo ristorante, spa ed extra.

Qual è la differenza tra ADR e RevPAR?

L'ADR considera solo le camere vendute; il RevPAR considera tutte le camere disponibili, vuote incluse. Un ADR alto con occupazione bassa produce un RevPAR basso. RevPAR = ADR × tasso di occupazione.

Le camere gratis o comp entrano nell'ADR?

No. Le camere a tariffa zero, gli upgrade gratuiti e i comp non vanno conteggiati né nei ricavi né nelle camere vendute, altrimenti abbassano artificialmente l'ADR. Vanno escluse dal calcolo.

Cos'è un buon ADR?

Non esiste un valore universale: dipende da categoria, località e stagione. Si valuta contro lo storico dello stesso periodo, il budget e il comp set dei concorrenti. Conta la tendenza, non il numero assoluto.

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